BEN-ESSERE ANZIANI/DISABILI VISIVI – DDG 3685 del 15.12.2023
Avviso pubblico per il finanziamento di iniziative e progetti di rilevanza regionale promossi da organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e fondazioni del terzo settore.
Data:
8 Marzo 2025
BEN-ESSERE ANZIANI/DISABILI VISIVI – DDG 3685 del 15.12.2023 AVVISO PUBBLICO PER IL FINANZIAMENTO DI INIZIATIVE E PROGETTI DI RILEVANZA REGIONALE PROMOSSI DA ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO, ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE E FONDAZIONI DEL TERZO SETTORE PER LA REALIZZAZIONE DI ATTIVITA’DI INTERESSE GENERALE DI CUI ALL’ART. 5 DELCODICE DEL TERZO SETTORE – ACCORDI DI PROGRAMMA 2022-2024. ANNUALITÀ 2022
Attraverso il progetto la Sezione si propone di raggiungere i seguenti obiettivi:
- sostegno all’inclusione sociale, in particolare delle persone con disabilità e non autosufficienti;
- contrasto delle condizioni di fragilità e di svantaggio della persona al fine di intervenire sui fenomeni di marginalità e di esclusione sociale;
- contrasto alle solitudini involontarie specie nella popolazione anziana attraverso iniziative e percorsi di coinvolgimento attivo e partecipato;
- sviluppo e rafforzamento dei legami sociali, da promuovere all’interno di aree urbane o extraurbane disgregate o disagiate;
- promozione dell’attività sportiva;
- accrescimento della consapevolezza per l’abilitazione e lo sviluppo delle competenze per favorire l’autonomia delle persone con disabilità grave e una migliore gestione della vita quotidiana, anche attraverso tirocini per l’inclusione sociale.
Inoltre con il progetto si prefigge di :
- Contribuire attivamente al miglioramento e all’omogeneizzazione delle politiche socio-sanitarie rivolte alla popolazione anziana, specie con disabili visivi;
- Accrescere il livello di informazione, consapevolezza e benessere dell’anziano;
- Prevenire l’emergenza sociale che potrebbe derivare dai cambiamenti demografici ed economici in atto;
- Creare una ricaduta positiva in termini di spesa sanitaria e costi sociali.
Il progetto vede inoltre tra i propri obiettivi specifici:
- Aumentare la consapevolezza della popolazione sul problema della disabilità visiva;
- Potenziare il supporto ai familiari (in particolare in tema di domiciliarità) e ai caregiver,
- Contribuire a ridurre i fattori di rischio;
- Migliorare la diagnosi, la presa in carico e l’assistenza dei malati;
- Valorizzare la popolazione anziana ultra65enne che, sempre più frequentemente, gode di buona salute e può (e deve) offrire un contributo attivo e solidale alla comunità.
Saranno proposte diverse tipologie di attività:
- Formazione interna di operatori e volontari: sarà organizzato un seminario, per formare gli operatori e i volontari sui contenuti, le attività e le finalità del progetto per poter gestire correttamente le attività previste, coordinandosi a livello territoriale.
- Creazione e promozione dell’area dedicata al progetto sulle pagine social dell’associazione proponente e degli enti collaboratori esterni: tra le prime attività è prevista la creazione di un sito internet e uno spazio dedicato al progetto all’interno delle pagine social, con una linea grafica uniforme e accessibile direttamente dall’home page (evidenziata da un banner). All’interno dell’area dedicata sia i cittadini, sia gli operatori i volontari, le Istituzioni e le associazioni interessate possano tenersi aggiornati sulle attività in corso, sui materiali pubblicati e sugli eventi territoriali. Le pagine saranno in seguito costantemente aggiornati.
- Il monitoraggio: le strategie e forme di inclusione, assistenza e cura degli anziani e dei disabili visivi nei territori interessati dal progetto saranno oggetto di un’analisi a cura del proponente in collaborazione con gli Enti locali. Tale attività, avrà l’obiettivo di avviare una mappatura dell’offerta sanitaria, socio-sanitaria e sociale nel settore e, dall’altro lato di aggiungere (grazie al supporto scientifico di esperti in ambito geriatrico) una valutazione qualitativa degli interventi in termini di efficienza ed efficacia per gli utenti. L’attività di monitoraggio consentirà di individuare le ” best practice’ attive sul territorio da “esportare” in altri territori che potrebbero trarre beneficio dalla conoscenza di esperienze positive;
- Produzione di un video e di materiale informativo: al termine del lavoro di monitoraggio, sarà studiato, realizzato e pubblicato un video che documenti l’efficacia, in termini sociali, sanitari ed economici, delle “best practice”. Oltre al video, saranno prodotti: relazioni, materiali fotografici, slide da proiettare brochure e/o volantini e locandine per veicolare i contenuti del progetto, promuovere eventi e attività, fare circolare idee e pratiche positive ed efficaci stimolando la riflessione sulle politiche socio-sanitarie e sul loro sviluppo. Il materiale sarà distribuito tramite le sedi locali della proponente e delle Associazioni collaboratori esterni coinvolte nelle attività (ma anche tramite altri Enti o associazioni che ne facciano richiesta) sia online sia in forma cartacea.
- La contaminazione delle “best practice”: Le attività socio-assistenziali e di inclusione della popolazione anziana disabile visiva ritenute più efficaci saranno documentate (anche tramite foto e video) ed “esportate” nelle città che scontano maggiore ritardo in materia di prevenzione e cura, creando occasioni di confronto e approfondimento (Focus Group) con tutti gli Attori interessati: consulenti esperti del progetto, istituzioni locali, Asp, Rsa, Centri Diurni, rappresentanti delle associazioni e delle famiglie. I Focus Group rappresentano una concreta occasione di osservazione e studio delle best practice, sia dal punto di vista sanitario sia dal punto di vista tecnico-economico, che consentirà di ipotizzare un vero e proprio studio di fattibilità della pratica in quel preciso contesto territoriale. Gli effetti attesi sono da un lato quello di stimolare e agevolare negli “addetti ai lavori” la ricerca e la sperimentazione di nuovi modelli, più efficaci e innovativi, rispetto alla gestione degli anziani e dei disabili visivi e, dall’altro lato, quello di suggerire il coinvolgimento attivo delle famiglie e delle realtà associative.
- La sperimentazione di “best practice”: a seguito di uno o più Focus Group, laddove siano verificate le condizioni idonee a procedere, si sperimenterà l’introduzione di nuove attività specifiche riguardanti l’inclusione, la valorizzazione, l’assistenza e/o la cura degli anziani disabili visivi, con una particolare attenzione alla prevenzione della malattie croniche. Verranno impostate e concretamente realizzate best practice mutuate da altre realtà, selezionate tra le esperienze eccellenti di care anche in termini di sostenibilità, allo scopo di potenziare un centro anziani o centro diurno o di una casa di riposo e stimolare l’innovazione e l’arricchimento dei servizi offerti. Il numero delle sperimentazioni, potrà certamente aumentare in base alla disponibilità riscontrata da parte di Enti e strutture ospitanti e ai costi delle bestpractice stesse, che saranno selezionate per essere esportate.
- (In)Formazione mirata dei cittadini (specie anziani disabili visivi e familiari dei malati) saranno organizzati incontri pubblici in altrettante città interessate dal progetto, realizzati con il coinvolgimento di Enti e Istituzioni locali, finalizzati ad accrescere il livello di informazione dei cittadini utenti. Questi ultimi saranno stimolati ad affrontare diversi temi, tra cui:
- promozione della salute, del corretto utilizzo dei farmaci e della prevenzione delle malattie croniche;
- promozione dei servizi di assistenza e socio-sanitari attivi sul territorio, con una particolare attenzione ai servizi per le famiglie, al sostegno dell’autonomia e della domiciliarità e allo strumento dell’Amministratore di Sostegno;
- approfondimento degli strumenti per la tutela e la sicurezza dell’anziano disabile visivo;
- promozione e ottimizzazione delle strategie e delle realtà che si occupano di inclusione e valorizzazione dell’anziano attive sul territorio.
- approfondimento tecnico circa l’uso delle tecnologie digitali (tablet, smartphone ecc.), degli ausili per la stabilizzazione, postura e deambulazione, accessori (per protesi e tutori di arto), ausili per la funzione motoria, ecc.
- percorsi guidati nelle realtà domestiche e nei vari ambienti-tipo del territorio per favorire nel minorato della vista una autonomia di base nel movimento e nell’uso dei principali ausili personali.
- Incentivare i disabili visivi a porre in essere attività sportive per permettere all’individuo di uscire da schemi e muri mentali, di diminuire le emozioni negative (come ansia, stress e depressione) e di migliorare le capacità di risposta agli stimoli.
Si terrà conto anche del fatto che, comunemente lo stato di emarginazione dell’individuo maschio anziano è superiore a quello della donna, che tendenzialmente è più autonoma e riesce a coltivare di più i rapporti interpersonali e a vivere più a lungo da sola. Un’attenzione particolare meriteranno anche le visite guidati o i laboratori attivi dedicati alla scoperta del territorio da parte degli anziani, realizzati dove possibile in abbinamento o a margine agli incontri territoriali. Scopo ultimo delle attività di informazione e formazione mirata è quello di stimolare la costruzione di un “welfare di comunità” e aprire la strada a una diffusa responsabilità e solidarietà riguardo i problemi del territorio, in modo più consapevole e socialmente innovativo. Gli incontri, al di là del servizio di informazione e aggiornamento fornito, avranno lo scopo di promuovere uno sforzo comune, teso a generare nuovo capitale sociale, nuova responsabilità e capacità di impegno di tutti i cittadini e delle diverse componenti della società civile; un cambiamento che generi anche un nuovo modo di concepire il ruolo degli enti locali, chiamati non soltanto a garantire funzioni di committenza o produzione dei servizi, ma anche a valorizzare la crescita di nuove soluzioni ai bisogni del territorio.
- La campagna di comunicazione: per tutta la durata del progetto sarà curata una campagna di comunicazione volta a raggiungere il grande pubblico e intercettare cittadini interessati ai temi oggetto dell’attività progettuale. Dopo aver individuato una linea grafica che renda il progetto riconoscibile in ogni declinazione, la campagna sarà strutturata a partire dall’aggiornamento dei siti internet e delle Pagine di Facebook della proponente e delle associazioni partner esterni.
- L’ascolto dei territori: l’incontro fisico con gli anziani disabili visivi, le famiglie e con chi si occupa delle attività di care a livello locale (in ambito pubblico e privato) contribuirà alla raccolta di problematiche più frequenti – anche sul piano economico – e delle necessità prioritarie per chi vive una situazione di isolamento o disagio. L’obiettivo è arrivare a un’analisi demo-antropologica attraverso la somministrazione di un questionario a un campione casuale e rappresentativo di anziani (o di familiari di anziani), stratificato per genere e zona di residenza. La percezione del benessere degli anziani disabili visivi, è al centro del progetto: l’analisi consentirà di studiare come questa fascia di popolazione consideri se stessa, le proprie difficoltà e le proprie opportunità.
I risultati potranno aiutare le pubbliche amministrazioni, gli operatori socio-sanitari, i legislatori e gli operatori del Terzo Settore non solo a promuovere un sistema più efficace di tutela sociale degli anziani, con l’impostazione e l’attuazione di adeguate soluzioni, ma anche a stimolare il dibattito e la riflessione sul tema e all’inclusione sociale e sulle prospettive future (ad esempio la revisione dei Livelli Essenziali di Assistenza Sanitaria);
Ultimo aggiornamento
18 Settembre 2025, 12:28
UICI Catania