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La Sezione Territoriale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI) di Catania e l’Istituto Comprensivo “Alessio Narbone” di Caltagirone il 21 febbraio 2019 hanno presentato a Caltagirone la XII Giornata Nazionale del Braille.

Il DS dell’IC “Narbone”, sede della manifestazione, prof. Francesco Pignataro, ha così sintetizzato la giornata che ha giudicato ricca di sollecitazioni non tanto sul piano della ricorrenza, quanto su quello della comunicazione di istanze, di bisogni e di rischi di nuove marginalità legate non solo alla disabilità visiva, ma a tutte le forme di diversità. Ha sottolineato la necessità che il mondo della scuola si impegni per migliorare le competenze dell’insegnante specializzato per quanto riguarda la conoscenza del Braille. La sintesi vocale infatti non può diventare alternativa all’utilizzo del Braille, in quanto si tratta di due canali diversi e integrabili, e la dimensione tattile del Braille dal punto di vista cognitivo determina processi simili alla scrittura dell’alfabeto per i vedenti. Un altro impegno della scuola, a costo zero, deve riguardare l’anticipazione della data di adozione dei libri di testo allo scopo di favorire, in termini di tempi, la trascrizione dei testi adottati in Braille, considerato che occorrono mediamente circa quattro mesi per le operazioni di transcodificazione. Inoltre ha registrato la graduale latitanza delle istituzioni che stanno lasciando al privato sociale e alle imprese la gestione delle problematiche relative alla disabilità, contravvenendo non solo a quanto previsto dalla Costituzione, ma al bisogno di inclusività, sempre più messa in crisi dalle spinte economicistiche ed individualistiche della globalizzazione. Infine ha rivolto un ringraziamento alla prof.ssa Puglisi, Presidente della sezione UICI di Catania, il cui impegno e entusiasmo costanti animano una realtà associativa capace di proficue collaborazioni e di ruoli di supplenza, rispetto alla latitanza di soggetti obbligati dalle norme, nell’ottica di una promozione culturale e sociale dei disabili visivi perché la disabilità non sia più considerata un problema, ma una opportunità.

Il vice-Presidente della sezione UICI di Catania, dott. Antonio Stoccato, calatino molto attivo sul territorio, ha dato il benvenuto alla XII Giornata Nazionale del Braille e ringraziato il DS prof. Pignataro sempre disponibile. Infatti non è stata questa la prima volta che ci si è trovati insieme in una iniziativa. Già in passato c’è stata una proficua collaborazione, come in occasione della visita alla Sala Multisensoriale (con la Presidente UICI di Catania prof.ssa Rita Puglisi e il Responsabile del Centro Di Consulenza Tiflodidattica di Catania dott. Nando Sutera) e dell’impiego dell’Unità mobile per lo screening (era in piazza Municipio, ma a scuola si è fatta sensibilizzazione con gli studenti). Ringraziamenti sono stati rivolti anche a Associazioni, Amici, Soci e Socie UICI presenti. La scelta di Caltagirone come sede per celebrare la XII Giornata Nazionale del Braille ha espresso l’impegno e la volontà della Presidente e del Consiglio UICI di Catania di valorizzare tutto il territorio. Caltagirone peraltro vanta una collaborazione storica e si caratterizza per un particolare dinamismo dei Soci e delle Socie e per l’offerta e la continuità di prestazione dei servizi. L’IC “Narbone” di Caltagirone lavora per la promozione, l’uguaglianza e le pari opportunità per tutti. L’UICI di Catania vuole essere parte attiva nella comunità, sul territorio e nella società civile. Messi nelle condizioni opportune i disabili visivi vogliono battersi e si battono per essere parte attiva. L’approccio alla diversità deve prescindere dalla disabilità, bisogna guardare alla persona e non al deficit/alla differenza, e riconoscere il valore della relazione/dell’essere.  

Il Responsabile del Centro Di Consulenza Tiflodidattica di Catania, dott. Nando Sutera, ha svolto la prima relazione prevista, dal titolo Il Braille nell’era digitale, che ha posto l’accento sul Braille come risultato di un percorso di apprendimenti, di strategie e di competenze da sviluppare già a partire dalla scuola dell'infanzia. Il dott. Sutera ha sottolineato che i bambini con disabilità visiva arrivano alla scuola primaria (prima classe) con capacità tattili, aptiche, ecc. poco sviluppate e organizzate, e il Braille concorre allo sviluppo, all’affinamento e allo strutturarsi di tali capacità essendo peraltro l’unico e vero sistema di letto-scrittura per i bambini non vedenti. Un secondo importante elemento evidenziato ha riguardato la tifloinformatica. Non c’è conflittualità tra il Braille e la tecnologia informatica. Dopo l’apprendimento del Braille è un ottimo supporto infatti anche il computer che non richiede inizialmente nemmeno l’acquisto di software e hardware, ma l’utilizzo di risorse libere. È necessaria invece un’adeguata preparazione per insegnanti e assistenti all’autonomia e alla comunicazione. Infine una riflessione è stata dedicata all’utilizzo di sintesi vocale e di display Braille in termini di integrazione o di esclusività dei due sistemi, scelta che dipende da fattori specifici come la tipologia delle discipline. 

La Responsabile della Sala Multisensoriale dell’IC “Narbone”, prof.ssa Giusi Sestina, ha curato la seconda relazione in programma, L’approccio Snoezelen come proposta di integrazione multisensoriale, partendo dal dato che l’ambiente influenza l’uomo e l’uomo influenza l’ambiente. Gli stimoli creano connessioni interneuronali che favoriscono il “Colloquio Neuronale”, aumentando l’attività cosciente. Le sensazioni provenienti dall’ambiente arrivano attraverso gli organi sensoriali il cui sviluppo inizia nel grembo materno. Le informazioni ambientali, attraverso gli organi di senso, giungono al cervello dove vengono elaborate e integrate alle esperienze, alle conoscenze e alle informazioni già possedute e organizzate in risposte funzionali ed efficaci, adattive alle richieste dell’ambiente. Questo processo percettivo prende il nome di Integrazione Sensoriale. A questo punto la domanda è: L’approccio Snoezelen, che è alla base della Sala Multisensoriale, in che modo può intervenire sullo sviluppo dell’integrazione sensoriale? Il termine Snoezelen deriva dalla contrazione di due verbi olandesi: Snuffelen (cercare fuori, esplorare) e Doezelen (rilassarsi, sonnecchiare); quindi il suo significato è: rilassarsi attraverso l’esplorazione dell’ambiente. L’approccio Snoezelen nasce negli anni Settanta in Olanda. La Sala Snoezelen di Caltagirone è uno spazio accogliente, fatto di luci, colori, suoni, immagini, odori, dove è possibile ristabilire il contatto con il proprio corpo, attraverso la sensorialità. Ha l’estensione di circa 150 metri quadri, è dotata di un laboratorio polifunzionale ed è attrezzata con i seguenti dispositivi: tubo a bolle, sedia basculante, fibre ottiche, materasso vibro-acustico, pannello interattivo, luce ultravioletta, ologramma e sistema di proiezione 3D Mapping, che, insieme alle luci soffuse e al movimento dell’acqua, creano un ambiente in grado di rievocare le sensazioni di benessere di un grembo che accoglie, divenendo un rifugio che custodisce e protegge. Snoezelen non è una metodologia, ma una filosofia di accompagnamento, è un approccio fortificante e non direttivo: non è il docente a scegliere, ma l’alunno che, dopo aver esplorato l’ambiente, opera scelte e indica con quale dispositivo vuole interagire. Questo, sul piano dell’autonomia, gli consente di acquisire autostima e lo fa sentire abile. Il primo obiettivo da perseguire è il benessere. Altri obiettivi devono tener conto del contesto specifico in cui è collocata la Sala Snoezelen. La scuola deve occuparsi di educazione e di didattica perseguendo obiettivi che sono esplicitati nel PEI, condivisi con la famiglia e gli specialisti. Fondamentale è il docente che deve avere un comportamento empatico e una predisposizione a mettersi in atteggiamento di ascolto per trovare il canale di accesso al mondo interiore dell’Altro. La comunicazione si sposta su un piano non verbale fatto di sguardi e di contatti. Questa forma di comunicazione non è intenzionale, consapevole, controllabile, ma vera e sincera e arriva al bambino che la restituisce con la stessa sincerità. Nella XII Giornata Nazionale del Braille si parla di disabilità visiva. La Sala Snoezelen può rivelarsi una grande risorsa per favorire lo sviluppo dell’integrazione sensoriale attraverso una serie di esperienze somatiche, coinvolgendo estese superfici recettoriali, vestibolari e propriocettive, uditive, olfattive e gustative al fine di strutturare il sé corporeo e, attraverso il gioco libero e il movimento, le tre dimensioni della persona: dell’autonomia, dell’autodeterminazione e emotiva.

La Pedagogista e Assistente alla comunicazione, dott.ssa Elisabetta Sapuppo, ha rilevato che anche quest’anno la Giornata Nazionale del Braille si è rivelata uno spazio per l’approfondimento e per il confronto fra operatori del settore, ma anche di apertura verso realtà altre che costituiscono un prezioso arricchimento per tutti. La Sala Multisensoriale con approccio Snoezelen dell’IC “Narbone” di Caltagirone ha consentito a tutti i partecipanti di sperimentare appieno le potenzialità inclusive delle proposte multisensoriali rivolte a soggetti con caratteristiche variegate. In tal senso, l’illustrazione dei progetti sperimentati con soggetti con disabilità multiple evidenzia e conferma la consapevolezza che, solo in un’ottica di inclusività, possono essere soddisfatte le contemporanee esigenze di accoglienza, di stimolazione e di socialità che servono alla crescita dei bambini e dei ragazzi. Coerentemente con questi principi di base, la proposta educativa multisensoriale, digitalizzata o pragmatica, soddisfa il bisogno di ciascuno senza tralasciare la promozione dell’incontro con altro da Sé.

Flavio che frequenta la quarta classe della scuola primaria ha dato dimostrazione pratica di come si lavora al computer in piena autonomia per le attività di studio con un’efficacia che ha confermato tutte le parole dette, scritte e spese a supporto dei risultati che si possono avere quando Braille e tecnologia si incontrano potenziandosi a vicenda.

Parallelamente, durante tutta la mattinata, si sono svolti tre workshop: screening ortottico e clownterapia per bambini della scuola primaria, attività nella Sala Multisensoriale, Braille e tecnologie informatiche.

A conclusione della giornata la Presidente UICI di Catania, prof.ssa Rita Puglisi, ha ribadito con forza e grande partecipazione emotiva che i disabili visivi non sono numeri, casi, problemi da risolvere. I disabili visivi sono persone: bambini e bambine, ragazzi e ragazze, uomini e donne, anziani. Sono persone con nomi, vite, desideri, ambizioni. Sono membri della società, cittadini al pari degli altri, capaci di dare e di costruire, di creare le condizioni per il proprio e per l’altrui benessere. Tutto questo in un’epoca, la nostra, in cui si rincorre l’efficientismo nella vana e a volte anche presuntuosa pretesa di rispondere a tutte le domande, di collezionare successi, di segnare un’altra vittoria, come se ci trovassimo tutti a giocare ad un ideale tavolo di Risiko piuttosto che a vivere nella realtà di ogni giorno fatta di situazioni e soprattutto di persone. L’efficienza a cui da più parti ci si richiama guarda al prodotto e non al percorso, al progetto, al tempo e agli obiettivi che conducono alla realizzazione di quel prodotto. È invece all’efficacia dell’intervento che bisogna tendere, perché l’efficacia si preoccupa del chi, del cosa, del perché, del metodo, degli strumenti e dei tempi necessari al raggiungimento dell’obiettivo. Ogni puntino Braille ha permesso al disabile visivo di non essere più soggetto passivo, beneficiario di azioni filantropiche, ma di diventare protagonista del proprio apprendimento e artefice del proprio destino. E il Braille, strumento di integrazione e cultura, è un evergreen che non teme la tecnologia, ma la sa incontrare, trovandovi un mezzo di nuove opportunità per bambini e bambine, ragazzi e ragazze, uomini e donne che vogliono essere se stessi con gli altri, con le stesse opportunità, cittadini e cittadine che costruiscono e sanno scommettersi.

 E' convocato per il giorno 28 febbraio 2019, alle ore 16.30, presso la sede della Sezione Territoriale di Catania, sita in via Louis Braille 6, il Consiglio Provinciale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti per discutere e deliberare il seguente ordine del giorno:

All’Istituto Gioeni di Catania sabato 2 febbraio 2019 nell’ambito delle iniziative legate al Trofeo Sant’Agata si sono svolte le gare di Showdown valide per il Torneo Regionale Sicilia organizzato dal Gruppo Sportivo Dilettantistico per non vedenti Catania Torball, con il supporto della FISPIC (Federazione Italiana Sport Paralimpici per Ipovedenti e Ciechi), del CIP Provinciale di Catania (Comitato Italiano Paralimpico), del CONI Comitato Regionale Sicilia e della Sezione Territoriale UICI di Catania, e con il patrocinio del Comitato per i Festeggiamenti Agatini e del Comune di Catania.

L’edizione 2019 del Trofeo Sant’Agata all’interno dei Festeggiamenti Agatini nella settimana dello sport agatino dal 27 gennaio al 3 febbraio ha visto in campo ben 33 discipline sportive e 8 attività paralimpiche. È stata una grande festa dello sport  in onore della Santa Patrona di Catania, la cui realizzazione è stato il risultato dell’impegno di istituzioni, società sportive e associazioni che ha coinvolto tremila atleti. Il 3 febbraio a Palazzo Platamone c’è stata la premiazione del I classificato in ogni disciplina.

Al Torneo di Showdown erano presenti: l’Assessore allo Sport di Catania Sergio Parisi, il delegato regionale CIP Paolo Puglisi, il delegato provinciale CIP Claudio Pellegrino, il Presidente CONI Sicilia Enzo Fazone, il Consigliere Nazionale Federale FISPIC Santino Di Gregorio, il Delegato Regionale FISPIC Sicilia Giovanni Ciprì, la Presidente UICI di Catania Rita Puglisi.

Il delegato provinciale CIP Claudio Pellegrino ha ringraziato l’organizzazione, ha sottolineato l’importanza di una avveduta politica sportiva, ha mostrato apprezzamento per l’adesione al Torneo di atleti provenienti da tutte le parti della Sicilia.

Alfio Pricoco nella doppia veste di atleta e organizzatore ha ricordato regole e modalità di gioco dello Showdown e ceduto la parola all’Assessore.

L’Assessore allo Sport di Catania Sergio Parisi, che è stato Presidente della società Nuoto Catania e della Federazione nuoto, ha voluto rimarcare la necessità di più ore dedicate allo sport e si è detto davvero felice per il successo del Trofeo Sant’Agata 2019 che ha saputo unire l’amore per lo sport a quello per la Santa Patrona di Catania.

Il delegato regionale del CIP Paolo Puglisi ha evidenziato l’alto livello dei partecipanti per una  festa di Sant’Agata che è stata celebrata anche come sport per atleti normodotati e paralimpici.

La Presidente UICI di Catania Rita Puglisi ha dato risalto al valore dello sport formativo a tutti i livelli (fisico, motorio, relazionale) e all’elemento religioso della festa di Sant’Agata che è stata cornice del Torneo.

Al Torneo Regionale di Showdown della Sicilia hanno partecipato:

  1. Barone Angelo Roberto - ASDC Settecolli Scicli (RG)
  2. Bovino Giuseppe - GSD Catania Torball
  3. Butera Patrizia - GSD UIC Fucà Enna
  4. Calcagno Denise - GSD UIC Fucà Enna
  5. Carrubba Paolo - ASDC Settecolli Scicli (RG)
  6. Cosentino Danilo - ASD Nuovi Orizzonti Siracusa
  7. Dinaro Domenico - GSD UIC Fucà Enna
  8. Drago Gaetano - GSD Catania Torball
  9. Finestrella Pietro - GSD Catania Torball
  10. Fiorenza Antonino - GSD UIC Fucà Enna
  11. Giunta Damiano - ASD Nuovi Orizzonti Siracusa
  12. Ingarao Ernesto - GSD UIC Fucà Enna
  13. Lombardo Giuseppe - ASD Augusta No.Ve.
  14. Matarazzo Antonino - GSD UIC Fucà Enna
  15. Mosquera Rámirez Bryan - ASD Nuovi Orizzonti Siracusa
  16. Papa Luciano - ASD Nuovi Orizzonti Siracusa
  17. Papavero Lucio - GSD Catania Torball
  18. Patania Sebastiano - ASD Augusta No.Ve.
  19. Pricoco Alfio - GSD Catania Torball
  20. Siciliano Giuseppe - ASD Virtus UICI Caltanissetta
  21. Trovato Giovanni - ASDC Settecolli Scicli (RG)

Si tratta di atleti di lunga esperienza e di nuove leve come Dinaro e Finestrella che hanno cominciato da poco, ma sono già in finale. Presenti anche Maria Patanè, supporto tecnico del GSD Catania Torball e Adriana Marta Zocco, allenatore del GSD UIC Fucà Enna. Hanno arbitrato i Signori Danilo Carrubba e Salvatore Palermo.

Partite e gioco hanno avuto come caratteristiche velocità, attenzione, potenza, riflessi e udito allerta in una bella atmosfera di vero spirito sportivo, di sano agonismo, in cui tutti si complimentano con tutti. Molti sono stati i gol segnati.

La finale per le prime otto posizioni ha visto contrapporsi i seguenti atleti:

VII-VIII posto: Alfio Pricoco-Paolo Carrubba

V-VI posto: Antonio Fiorenza-Bryan Rámirez Mosquera

III-IV posto: Giuseppe Bovino-Domenico Dinaro

I-II posto: Gaetano Drago-Pietro Finestrella.

La Classifica finale è stata la seguente:

I Pietro Finestrella

II Gaetano Drago

III Giuseppe Bovino

IV Domenico Dinaro

V Bryan Rámirez Mosquera

VI Antonio Fiorenza

VII Alfio Pricoco

VIII Paolo Carrubba

Coppe per i primi tre classificati, medaglie per tutti i partecipanti, targhe per i due arbitri sono state offerte dalla Sezione Territoriale UICI di Catania.

La Presidente UICI Rita Puglisi era davvero commossa per la vittoria di Pietro Finestrella perché lo ricordava bambino e lo ha ritrovato giovane atleta promettente che misurandosi con Gaetano Drago ha raccolto una staffetta ideale di continuità in una tradizione di gioco che a Catania ha già due generazioni che si confrontano e conquistano le tre posizioni del podio confermandosi leader in Sicilia nella disciplina dello Showdown.    

 E' convocato per il giorno 09 febbraio 2019, alle ore 9.00, presso la sede della Sezione Territoriale di Catania, sita in via Louis Braille 6, il Consiglio Provinciale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti per discutere e deliberare il seguente ordine del giorno:

Il Natale della Sezione Territoriale UICI di Catania è stato molto ricco di eventi. Tra questi un posto particolare ha avuto l’incontro con il Cantastorie di Riposto (paese della provincia di Catania) Luigi Di Pino che ha aperto le manifestazioni il 18 dicembre.

Il Maestro Di Pino è conosciuto come il Cantastorie del XXI secolo, ha cantato con altri artisti siciliani il 15 settembre 2018 per Papa Francesco, è un artista completo com’è nella tradizione dei Cantastorie che sfruttano tutte le principali forme di comunicazione artistica (pittura, poesia, musica e teatro), tiene conferenze e sviluppa concerti-conferenze, ha ricevuto moltissimi premi come riconoscimento della sua arte e della disponibilità dimostrata nell’ambito della solidarietà sociale, gli sono state dedicate tre tesi di laurea (due presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna e una presso la Facoltà di Scienze della formazione dell’Università di Catania), noto a livello nazionale e internazionale insegna Canti e musiche della tradizione a Catania nel Corso di Operatore artistico per la valorizzazione dell’identità siciliana.

Natale è tradizione e in Sicilia la tradizione è incarnata dal cantastorie che con canti e storie riporta l’uditorio indietro nel tempo ricollegandolo ad un modo di sentire e di vivere le cose, i sentimenti, i legami, radicati in ognuno di noi facendo da cassa di risonanza e restituendoci a noi stessi. Così è stato anche nel pomeriggio del 18 dicembre presso l’UICI di Catania, con U cantu i Natali (Il canto di Natale) in 12 quadri e Storia di Sant’Aita (Storia di Sant’Agata) in 9 quadri.

La storia di Giuseppe e Maria che cercano un riparo nella notte, la nascita del Bambino, la ninnananna della Madonna per farlo addormentare, i Re Magi che arrivano seguendo la cometa: il racconto si dipana commovente, pieno di sorprese, emozionante, intimo e familiare, appartiene a quella Famiglia e a tutte le famiglie. E la musica e le canzoni nel dialetto che le rende ancora più vicine e più comprensibili avvolgono come un abbraccio.

Stesse emozioni e grande partecipazione per la storia di Sant’Agata amatissima Patrona della città di Catania, fanciulla bellissima, piena di doti spirituali, insidiata dall’odioso romano che cerca di farla sua in tutti i modi, prima con le buone e poi con le cattive. Agata subisce il martirio, ma non cede e la sua purezza splende di santità.

Alla fine, come segno di ringraziamento la Presidente UICI Rita Puglisi ha consegnato al Maestro Di Pino una fiaba tattile in caratteri ingranditi e in Braille prodotta dalla Stamperia Regionale Braille di Catania guidandolo nella lettura.

Il 19 dicembre la Corale polifonica Vito Patanè, esempio di integrazione riuscita di vedenti e persone con disabilità visiva, diretta da Enza Sciuto e con l’accompagnamento al pianoforte di Giulia Russo si è esibita come ogni anno in un ricco programma di canti della tradizione siciliana e di molti paesi offrendo un viaggio musicale davvero fantastico intorno al mondo.

Il 27 dicembre, appuntamento irrinunciabile: la tombola, gioco simbolo del Natale che riunisce persone di ogni età in un rito sempre uguale e sempre diverso, che fa riscoprire la gioia tutta infantile dell’attesa del numero che può essere quello che farà guadagnare il premio. E il tempo, scandito da ambi/terni/quaterne/cinquine, procede verso la meta tanto ambita della tombola tra risate, esultare e forse qualche piccola delusione. Ciò che importa però è stare insieme, ritrovarsi ancora una volta per scambiarsi auguri e condividere gioia e spensieratezza.

Il 29 dicembre la gita ricreativo-culturale ha avuto come meta Buccheri, paese in provincia di Siracusa posto a 820 metri di altezza. L’altitudine ha assicurato quella purezza dell’aria di cui in città non è più possibile godere con quel tipico “frizzante” del periodo invernale, c’era anche infatti ai bordi delle strade un po’ di ghiaccio. Il centro storico è molto interessante dal punto di vista artistico a cominciare dalle Chiese. L’organizzazione della gita, curata dalla Consigliera Carmen Romeo e dal vice-Presidente Antonio Stoccato della Sezione UICI di Catania, non ha trascurato di prendere contatti con il locale Ufficio turistico che ha messo a disposizione del gruppo due ragazzi del Servizio Civile. Due le Chiese che hanno suscitato maggiore interesse: la Chiesa madre dedicata a Sant’Antonio Abate, ricca di elementi barocchi, mentre la lunga, scenografica e ripida scalinata di oltre 120 scalini è del 1911; la Chiesa di Santa Maria Maddalena, costruita intorno al 1453 e poi distrutta dal terremoto del 1693, riedificata in stile barocco, come testimonia già la splendida facciata del 1708, ha un interno molto luminoso ed è una delle poche chiese, la terza per la precisione, dedicata al culto di Santa Maria Maddalena. Molto interessante e ricco di materiali è il Museo etnografico che ricostruisce la civiltà contadina sia negli aspetti familiari e quotidiani sia per le tecniche e gli attrezzi di lavoro.

Il pranzo consumato presso l’azienda agrituristica La Pineta è stato gustoso, appetitoso e genuino; l’ambiente confortevole, riscaldato dal fuoco acceso nel camino. Molti hanno acquistato prodotti tipici: carne, salsiccia in particolare, biscotti. Sul pullman non sono mancati allegria e scambi di battute sollecitati anche dalla Presidente Rita Puglisi che al microfono ha coinvolto i partecipanti per rendere quello del viaggio un ulteriore momento di incontro perché nessuno possa mai sentirsi isolato o solo, ma al contrario il gruppo sia luogo caldo e accogliente che contiene tutti e ognuno in una condivisione vera.

Infine il 5 gennaio 2019 la tanto attesa Befana dei bambini ha avuto inizio con la lettura animata di un brano tratto da Il piccolo principe per la voce dai mille toni e dalle svariate sfaccettature della logopedista del Centro di riabilitazione visiva della Sezione UICI di Catania, dott.ssa Martina Maglia. Sono seguite attività organizzate dal gruppo Snack Eventi in collaborazione con l’ortottista dott.ssa Serena Cascino del Centro di riabilitazione visiva della Sezione, l’assistente sociale della Sezione dott.ssa Silvia Scordo, la volontaria del Servizio Civile Luana Bertolo: zucchero filato e trucco per tutti i bambini, balli di gruppo, palla avvelenata, giochi con le bolle di sapone, trenino. A conclusione della mattinata, affiancata dalla Consigliera delegata della Sezione, Rosa Lattuga, la Presidente Rita Puglisi ha consegnato le calze della Befana (appese al camino del salone, come è tradizione) e regalini ad ogni singolo bambino presente: con disabilità visiva, ma anche a fratellini e sorelline che hanno partecipato al momento di festa forse più desiderato dai bambini.   

Alla fine di ogni incontro in Sezione non è mai mancato un piccolo rinfresco tipicamente natalizio con panettone, pandoro, dolci e bevande.     

 E' convocato per il giorno 28 dicembre 2018, alle ore 17.00, presso la sede della Sezione Territoriale di Catania, sita in via Louis Braille 6, il Consiglio Provinciale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti per discutere e deliberare il seguente ordine del giorno:

Il taglio del nastro 

 

In occasione della Giornata nazionale del cieco che si celebra ogni 13 dicembre per Santa Lucia, la sezione Territoriale UICI di Catania ha organizzato la Cerimonia inaugurale del nuovo Ambulatorio di prevenzione oftalmologica pediatrica. L’Ambulatorio è il frutto di un lavoro di collaborazione avviato da anni ormai con la Clinica Oculistica dell’Università di Catania nella quale si sono formati gli oculisti e gli ortottisti che prestano la loro opera quotidianamente e da tempo all’UICI nell’Ambulatorio di prevenzione delle patologie oculistiche già esistente e nel Centro di riabilitazione attivo anch’esso da anni e della recente convenzione con l’Unità di Oculistica dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano.

Il pomeriggio si è aperto con un momento musicale: un quartetto d’archi e un oboista del Liceo Musicale Bellini di Catania, con un intermezzo tutto natalizio con la zampogna; canti di Natale di una seconda classe della scuola primaria del Circolo Didattico di Sant’Agata Li Battiati frequentata da un bambino con disabilità visiva capitanati da una delle maestre e accompagnati dalla DS prof.ssa Patrizia Pittalà.

Il compito di moderare l’incontro è toccato a Sarah Donzuso, giornalista di esperienza e grande sensibilità che ha proceduto ad introdurre gli interventi secondo il seguente ordine:

dott. Mario Barbuto, Presidente Nazionale UICI, che ha esortato a continuare a lavorare nell’ambito della prevenzione unica arma valida per sconfiggere la disabilità visiva perché l’utopia permette di migliorare la realtà e i bambini sono il nostro futuro;

prof. Francesco Bandello, Direttore della Clinica Oculistica dell’Università Vita-Salute Istituto Scientifico San Raffaele di Milano, che ha ringraziato la Presidente UICI Rita Puglisi per la disponibilità e l’attenzione alla tematica della prevenzione e ha riconosciuto nell’Ambulatorio il segno concreto che dà senso alle attività svolte negli anni mettendo insieme disponibilità e competenze, collaboratori e collaboratrici, in un rapporto costante con la Clinica Oculistica di Catania e il prof. Avitabile, ed ha espresso l’augurio di una collaborazione positiva e serena per realizzare progetti di prevenzione in questo ambito importante e quindi poter tracciare un bilancio di quanto si farà;

prof. Teresio Avitabile, Direttore Clinica Oculistica dell’Università di Catania Ospedale Policlinico-Vittorio Emanuele e Segretario SOI, ha ricordato la collaborazione ormai collaudata con la Sezione Territoriale UICI di Catania la cui Presidente cerca sempre di creare convergenze su progetti e con l’UICI in generale attraverso la SOI (Società Oculisti Italiani), infine ha ribadito la necessità e l’importanza della prevenzione rivolta ai bambini, soggetti più deboli ai quali è terribile dover dire “non c’è niente da fare”;

dott.ssa Monica Stoppani, Consulente specialista per l’oftalmologia pediatrica e strabismo, che ha sottolineato che la collaborazione porta sempre qualcosa di positivo e ha ringraziato tutti coloro che lavorano a Catania per un miglioramento sul territorio specialmente in ambito pediatrico;

prof. Raffaele Falsaperla, Primario Neonatologia e UTIN Santo Bambino di Catania, che ha posto l’attenzione sulla sinergia multidisciplinare e riconoscendo nella collaborazione che si è creata tra Neonatologia, UICI e Clinica Oculistica di Catania e Unità Oculistica del San Raffaele di Milano un esempio virtuoso espressione dell’impegno a collaborare con l’obiettivo comune della diagnosi precoce;

prof.ssa Rita Puglisi, Presidente UICI di Catania, ha espresso soddisfazione per un traguardo che ha richiesto tempo, lavoro di rete e formazione continua e professionalizzante, traguardo perseguito attraverso la collaborazione con la Clinica Oculistica dell’Università di Catania, la convenzione con l’Unità di Oculistica dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, il protocollo con la Fondazione Mariani e il sostegno di Neonatologia del Santo Bambino di Catania per un progetto esteso, articolato e ampio che sia anche un’opportunità per la città di Catania in un’ottica di cittadinanza attiva, di responsabilità e di impegno sociale che i disabili visivi vogliono praticare al pari dei loro concittadini, in un ambiente strutturato, pensato e organizzato per essere adeguato e rispondente sia per le famiglie sia per i bambini, accogliente fisicamente (mobili, colori, suppellettili, immagini, giochi, servizi, assenza di barriere architettoniche), in cui si cura la comunicazione (si spiega cosa e perché si fa, chi lo fa e perché lo fa al bambino rendendolo partecipe di un intervento che lo riguarda) usando accortezza e attenzione nel costruire la relazione e un clima di collaborazione perché il rapporto sia “caldo” e non sia freddo, asettico e distaccato.

La moderatrice della serata, dott.ssa Sarah Donzuso, dopo aver registrato la risonanza dell’evento sulla stampa, ha ringraziato alcune delle autorità e delle personalità presenti. Tra queste vanno ricordate:

il prof. Gaetano Minincleri, Presidente UICI Regione Sicilia;

la dott.ssa Linda Legname, Componente Direzione Nazionale UICI;

la dott.ssa Stefania Basile, ortottista che ha agito da facilitatore per la creazione del rapporto con il San Raffaele;

il Presidente della Commissione Servizi Sociali del Comune di Catania, dott. Sebi Anastasi;

l’Assessore al Decentramento, all’Anagrafe e all’Innovazione tecnologica del Comune di Catania, Alessandro Lo Porto, intervenuto in rappresentanza del Sindaco, che ha riconosciuto nell’Ambulatorio un progetto pilota di grande valenza a cui l’Amministrazione comunale esprime vicinanza;

il dott. Claudio Pellegrino, Delegato provinciale CIP e rappresentante Associazione Life onlus;

il Pro-Rettore dell’Ateneo catanese, ch.mo prof. Giancarlo Magnano che ha dato risalto all’importanza dell’iniziativa sotto l’aspetto sociale, medico, culturale e scientifico, e a livello cittadino, dimostrazione che si può superare la difficoltà tutta meridionale di lavorare insieme.

A questo punto si è proceduto al taglio del nastro per l’inaugurazione vera e propria. È seguito un rinfresco che ha dato modo a tutti i convenuti (componente medica, soci e socie, amici, impiegati, consiglieri e garanti) di ritrovarsi tutti insieme in un’atmosfera di festa più informale a cui si è unito anche il Sindaco di Catania, dott. Salvo Pogliese.

La manifestazione sportiva Sport in Comune 2018 di lunedì 3 dicembre u.s., in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, è stata organizzata dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) sezione di Catania, patrocinata dal Comune di Catania, in collaborazione con l’Unità Spinale Unipolare dell’Ospedale Cannizzaro di Catania, l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Sezione Territoriale di Catania e la Federazione Italiana Disabilità Intellettiva e Relazionale.

Sono intervenuti: Sergio Parisi Assessore allo Sport del Comune di Catania, Enzo Falzone Delegato Provinciale CONI Catania, Maria Pia Onesta Direttore dell'USU Ospedale Cannizzaro di Catania, Mariagrazia Fiamingo Referente Scuola CIP, Claudio Pellegrino Delegato Provinciale CIP Catania, Alfio Pricoco e Antonio Stoccato per l’UICI di Catania.

È stata un’occasione di sport di tutti e per tutti, sportivamente insieme per una vittoria di tutti, con l'esibizione e la dimostrazione di numerose discipline paralimpiche e la presenza di atleti di fama nazionale e internazionale. Le esibizioni hanno riguardato le seguenti discipline paralimpiche: basket, rugby, danza sportiva, tennistavolo, tiro con l'arco, atletica leggera, pesistica, vela, canoa, badminton, bocce, showdown, motonautica e tiro a volo.

Bambini e ragazzi disabili e non, accompagnati dai docenti di educazione fisica e di sostegno, hanno avuto la possibilità di sperimentare le discipline sportive insieme agli atleti paralimpici, trascorrendo una giornata all’insegna dello sport integrato. Solo così si possono infatti incoraggiare e attivare nella scuola azioni significative rivolte a tutti gli alunni/studenti, disabili e non, per una pratica sportiva improntata alla collaborazione e alla correttezza.

È stata una bella manifestazione, che ha visto la partecipazione di bambini e ragazzi con diverse disabilità: psichica, sensoriale, motoria. Alle 9.00, 6 ragazzi delle scuole coinvolte hanno sfilato con le bandiere italiana, del CONI e del CIP, momento solenne scandito dall’inno nazionale. 2000 i convenuti, 24 le scuole che hanno aderito alla manifestazione, di ogni ordine e grado dalla primaria alla media di primo e secondo grado, di Catania città e della provincia etnea.

È stato più un giorno di festa, di partecipazione e di condivisione, di incontro e di compartecipazione. Lo sport ha la capacità di unire e di riconoscere l’altro come persona che fa, che sa fare, che ha diritto all’attenzione e all’apprezzamento per la fatica e l’impegno che danno come risultato una performance di qualsiasi disciplina sportiva si tratti. Lo sport, quando è sano, è spirito di gruppo, saper stare in una squadra, organizzarsi mentalmente e fisicamente per il raggiungimento di una meta sapendo che è così che si progredisce perché dopo la meta raggiunta ce n’è un’altra da raggiungere.

Il Delegato Provinciale CIP di Catania, Claudio Pellegrino, ha illustrato il programma della giornata e elencato tutte le discipline presenti. Ogni attività sportiva è stata svolta in un tempo di 15 minuti circa, sufficiente per dare un’idea di come e cosa identifichi quello sport, in modo da dare la possibilità di seguire tutti insieme ogni performance, uno spazio giusto e una pari opportunità per tutti gli atleti e per ogni specialità. Inoltre si è così consentito a ciascuno di poter provare più liberamente vari sport in un primo approccio conoscitivo all’insegna di una spontanea curiosità e di un sano volersi mettere alla prova, ingredienti peculiari dello sport stesso.

Per l’UICI di Catania era presente il Gruppo sportivo costituito dai 5 giocatori di showdown, guidato da Alfio Pricoco. Antonio Stoccato vice-Presidente della Sezione Territoriale di Catania ha consegnato una targa al Delegato Provinciale CIP di Catania, Claudio Pellegrino, da parte dell’UICI come segno di gratitudine e stima per un impegno comune di solidarietà e riscatto umano e sociale.    

Lo sport non è solo riabilitazione, ma è anche agonismo, disciplina. I disabili che praticano uno sport sono atleti a tutti gli effetti perché conoscono la fatica degli allenamenti, lo sforzo dell’impegno, l’emozione delle gare, la motivazione a fare e dare secondo le proprie possibilità, ma anche cercando di migliorare sempre di più.

A titolo solo esemplificativo si ricordano le seguenti performance: pesistica, gli atleti hanno lanciato una palla di gomma per dare una dimostrazione delle tecniche di lancio; rugby, pallacanestro e tennis da tavolo con atleti in carrozzina; danza sportiva con atlete in carrozzina poste in cerchio con al centro le istruttrici; badminton con atleti con Sindrome di Down; showdown con il Gruppo sportivo di atleti ciechi e ipovedenti di Catania.

Proprio lo showdown ha attirato molto interesse. Infatti alla fine delle esibizioni tutti hanno voluto provare. Alfio Pricoco ha velocemente ricordato le regole. Ottenuto il silenzio, per un quarto d’ora molti hanno potuto provare guidati dagli atleti disabili visivi di Catania.

Panchina rossa, foto di gruppo

A seguito della ratifica del Secondo manifesto europeo dei diritti delle ragazze e delle donne disabili, attuata dalla Sezione UICI di Catania e dalla Sede Nazionale, ci siamo attivate per celebrare la Giornata internazionale per l’eliminazione delle violenze sulle donne. Durante l’assemblea sezionale del   17 novembre scorso avevamo lanciato la proposta di una passeggiata solidale –con i bastoni bianchi per farci sentire e vedere- partendo dalla panchina rossa posizionata nella piazza Cavour per arrivare alla manifestazione organizzata in centro città dalla Associazione “La città felice“ e rete “La ragnatela”. Si trattava di percorrere un tragitto di circa 800 mt lungo l’arteria principale della città, Via Etnea, uscendo da quella invisibilità sociale di cui spesso soffriamo in quanto disabili e dando invece un segno tangibile della nostra presenza solidale. Nonostante l’iniziativa si presentasse come novità rispetto alle nostre più consuete abbiamo avuto diverse adesioni.

Alla panchina rossa ci siamo ritrovate alcune socie e amiche fra cui la responsabile dell’UDI che ha scattato le foto (allegate) anche un amico. Da quella panchina rossa, simbolo di tante donne vittime di femminicidio, simbolo dolente e purtroppo attualissimo (Sono almeno settanta  le donne uccise in Italia dall’inizio dell’anno, più di tremila dal 2010 ad oggi) abbiamo detto il nostro no alle violenze e ci siamo incamminate. All’arrivo in piazza anche la nostra Presidente Rita Puglisi e altre amiche e amici che avevano aderito.

Nella piazza Stesicoro (cuore della Via Etnea) era stato allestito un “red carpet” dove poter sfilare e esprimere  un commento a carattere sociale, politico oppure  recitare versi o altro di artistico secondo il proprio estro.

Siamo state accolte con calore, abbiamo firmato una petizione per intitolare strade o piazze o parchi a donne vittime di femminicidio. Quindi abbiamo espresso la nostra testimonianza. Chi scrive, a nome delle socie e soci, ha presentato la solidarietà alle donne e le ragazze vittime di violenze fisiche o psicologiche o di discriminazioni e stereotipi.  Infatti, in quanto disabili, siamo esposte a pregiudizi e stereotipi e conosciamo per esperienza personale cosa significhi subire continui attacchi alla nostra dignità. A ciò si aggiunge che,  da donne disabili, spesso si subiscono tante violenze che restano impunite per l’impossibilità di chiedere aiuto e denunciare. Un aspetto  mortificante è essere considerate/i solo beneficiari di assistenze e provvidenze mentre  noi siamo persone con piena dignità e nella nostra umanità vogliamo essere protagoniste di un cambiamento culturale che consideri le persone disabili soggetti attivi, responsabili, risorse a tutti gli effetti, cittadine e cittadini consapevoli!

La nostra Presidente è intervenuta evidenziando come la solidarietà sia connaturata all‘UICI; ad esempio tra i servizi che vengono offerti   alla collettività vi sono le visite oculistiche di prevenzione eseguite da specialisti esperienti e competenti ma a prezzi sociali  tali da essere alla portata anche delle persone economicamente svantaggiate.  Ha proseguito annunciando l’imminente apertura dell’ambulatorio oculistico pediatrico in convenzione con l’Ospedale San Raffaele di Milano: un ulteriore esempio di concreta solidarietà messa al servizio delle bambine e dei bambini della nostra città.

Infine dopo aver attraversato il red carpet tra gli applausi dei presenti il nostro gruppo si è sciolto portando nel cuore la gioia di aver testimoniato il nostro no a ogni forma di violenza e con l’auspicio che ogni donna in pericolo possa chiedere e trovare sempre aiuto, ascolto, protezione, sostegno.

                        Simonetta Cormaci

                       Referente per le questioni di genere

                       UICI Sezione provinciale di Catania

 

Sabato 17 novembre u.s. nei locali della Sezione Territoriale UICI di Catania si è tenuta l’Assemblea ordinaria dei Soci, Presidente dell’Assemblea la Sig.ra Carmen Romeo, Vice-Presidente dell’Assemblea la Sig.ra Giovanna Cangemi. Era presente l’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Catania, Giuseppe Lombardo.

Svolti i punti all’ordine del giorno, la Presidente della Sezione, prof.ssa Rita Puglisi, ha ricordato alcune delle attività avviate e dei progetti in cantiere evidenziando in particolare la realizzazione del nuovo ascensore che abbatte le barriere architettoniche consentendo l’accesso alla sede a chi si trova sulla sedia a rotelle e l’adeguamento a norma della sezione in fatto di sicurezza antincendio.  Ha quindi annunciato l’inaugurazione giovedì 13 dicembre p.v. dell’Ambulatorio di prevenzione oftalmologica pediatrica in convenzione con l’Ospedale San Raffaele di Milano. Si tratta di un altro passo per la presa in carico precoce di chi alla nascita presenta sospetto di patologie oftalmologiche in modo da attuare training riabilitativi mirati. La convenzione con l’Ospedale San Raffaele è un ulteriore segmento del percorso che l’UICI di Catania sta costruendo dopo la collaborazione già avviata con la Clinica di Neonatologia del Santo Bambino di Catania. Ed è un servizio offerto a tutta la città e al territorio. La Presidente ha inoltre posto l’accento sulla problematica relativa agli sbocchi lavorativi per i disabili visivi, giovani e meno giovani. In questo senso ha assicurato che si stanno vagliando possibilità reali e alternative da avviare in tempi brevi perché ciechi e ipovedenti vogliono essere cittadini attivi e fattivi come tutti gli altri. Infine ha espresso la volontà dell’UICI di essere vicina alla città diventando un punto di riferimento e non essendo solo la casa dei ciechi e degli ipovedenti. In questa direzione in prossimità del Natale la Sezione UICI di Catania offre alla città un piccolo gesto di solidarietà: una giornata di visite gratuite per adulti nell’Ambulatorio di prevenzione oculistica e una giornata di visite gratuite per i bambini e le bambine nel nuovo Ambulatorio di prevenzione oftalmologica pediatrica.

È seguito un dibattito con numerosi interventi da parte dei Soci, tutti interessanti sia per le proposte avanzate sia per le osservazioni e i suggerimenti. Se ne riportano alcuni a titolo esemplificativo.

Paola Sisso ha espresso apprezzamento per gli incontri culturali organizzati in Sezione, ha suggerito che andrebbe fatto l’abbonamento al Teatro Bellini (peraltro in questi giorni è in programma un recital degli artisti catanesi Gianni e Marcella Bella, in occasione dei 50 anni della carriera); vorrebbe che si riprendesse l’esperienza degli audiofilm e in particolare che si recuperasse lo spettacolo Conversazione su Tiresia di e con Andrea Camilleri; ritiene che sarebbe opportuna una conferenza preliminare sulle rappresentazioni classiche di Siracusa alle quali la Sezione partecipa ogni anno.

Biagio Rainato, dopo aver rimarcato la necessità di riflettere per trovare nuovi sbocchi lavorativi alternativi ai classici centralino e massaggio, ha sottolineato l’importanza della figura del Disability Manager prevista in Corsi e Master di diverse Università e ha chiesto all’UICI di pubblicizzare e promuovere la formazione in questo ambito di giovani non vedenti e ipovedenti.

Tommaso Gucciardi ha invitato l’assemblea dei Soci a non chiedere soltanto, ma a dimostrare di essere cittadini come gli altri, perché bisogna far vedere quanto si vale, avere il coraggio di misurarsi e di scommettersi. Ha, a conferma delle sue parole, riportato la sua esperienza in ospedale: mai si è tirato indietro, ha anche insegnato in corsi di formazione/aggiornamento rivolti a colleghi vedenti. Infine, rilevando che ci vorrebbe una maggiore disponibilità di mezzi di trasporto, ha sottolineato che bisognerebbe incrementare l’inclusione nello sport nella provincia di Catania con più convenzioni.

Fabio Chines ha espresso soddisfazione per i servizi offerti dal Centro di riabilitazione, ma li vorrebbe ampliati e di una durata maggiore dei 45 minuti previsti. Andrebbe inoltre per lui incrementato il servizio di accompagnamento.

Simonetta Cormaci ha puntualizzato che bisogna lavorare per un approfondimento sulla consapevolezza di genere, in questo senso la manifestazione del 25 novembre è un primo passo a sostegno e nella prospettiva del Secondo Manifesto dei diritti delle ragazze e delle donne disabili, utile potrebbe essere un ciclo di incontri per migliorare la consapevolezza e il confronto tra le donne.

Giovanna (Jenny) Cangemi ha espresso il desiderio che si organizzino più viaggi e  sottolineato a sua volta quanto sia importante e necessaria una maggiore formazione per i giovani.

Salvo Presti ha assicurato la propria massima disponibilità anche al confronto per migliorare il servizio offerto dall’Ufficio tiflotecnico e ha ringraziato il sig. Gurrieri, che ne è stato il responsabile per tanti anni.

Rosario Grasso ha rilevato la necessità di incentivare la formazione al lavoro dei giovani, ma anche di dimostrare più professionalità nei lavori tipici dei ciechi senza approfittare delle tutele previste per le categorie protette.

Rosario Gurrieri, sollecitato da Salvo Presti, si è dichiarato pronto ad affiancarlo e a recuperare l’esperienza dei piccoli lavori di artigianato e di piccola manutenzione che si facevano negli istituti per un potenziamento della manualità e dell’autonomia.

Infine Orazio Gianguzzo ha richiamato l’Unione all’unità, perché solo uniti si costruisce.

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