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La Fiera Mediterranea del Cavallo, organizzata dalla Regione siciliana, è stata ospitata nella Tenuta Ambelia, a 37 km da Catania, località facilmente raggiungibile con treni storici degli anni Trenta, pullman del servizio di linea e automobile, attraverso la Statale per Caltagirone costeggiando il lago di Lentini.

Situata alle pendici dei Monti Iblei, Ambelia fa parte del territorio di Militello in Val di Catania, centro d’arte proclamato dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità per il barocco. Nel Medioevo, i terreni di Ambelia appartenevano ai nobili Barresi e Branciforti, che li utilizzavano come residenza estiva e per la coltivazione della vite, come si evince dal nome stesso della località che deriva dal greco antico ampelos, che significa: vitigno, vite.

Nel secondo dopoguerra, la Tenuta è stata acquisita dal demanio della Regione e la Stazione di monta dall’Istituto per l’incremento ippico al quale è legata la storia dell’allevamento del cavallo in Sicilia degli ultimi 150 anni. L’Istituto infatti tutela, alleva, seleziona e preserva le razze autoctone siciliane: il cavallo orientale (purosangue in via di estinzione che ha caratteristiche e doti uniche), il cavallo sanfratellano, l’asino ragusano e l’asino di Pantelleria.

Della Tenuta, che ha una superficie di circa 45 ettari coltivati oggi a foraggere e uliveto, fanno parte Casa San Fratello, la Casina del Principe, le Scuderie romane, i percorsi e i campi di gara.

Per tre giorni, dal 10 al 12 maggio 2019, operatori, sportivi, appassionati, curiosi, famiglie con bambini, scolaresche hanno così potuto vivere un’esperienza variegata e globale riconducibile a più dimensioni e ambiti (sport, cultura, turismo esperienziale, contatto con la natura) grazie ad un ricco programma di eventi e a visite guidate.

Il programma ha infatti previsto: l’esibizione di 327 cavalli di 13 razze diverse, di asini e muli; competizioni agonistiche; il carosello di muli; l’esibizione acrobatica della campionessa mondiale di volteggio Anna Cavallaro; ippoterapia; lo stage nazionale attacchi e monta da lavoro Endas; la rievocazione storica in costumi d’epoca del Gran ballo del principe; una festa nell’area ludica dedicata ai bambini con balli di gruppo; fattoria didattica; angolo della biodiversità; giri su pony e carretti siciliani. 

Alla gita, promossa da Salvo Presti, socio di Scordia e responsabile dell’Ufficio tiflotecnico della sezione, hanno aderito una settantina di persone partite dalla sede UICI di Catania, da Scordia e da Caltagirone con il vice-Presidente UICI, Antonio Stoccato, e alcuni dei volontari UNIVOC di Catania con la Presidente Carmen Romeo. Nel viaggio di andata la Presidente UICI di Catania, Rita Puglisi, ha sottolineato l’importanza dello sport e della opportunità di trascorrere una giornata insieme; durante il viaggio di ritorno ha ribadito che la giornata è stata momento di partecipazione per tutti nell’ottica della creazione di un ambiente accogliente in cui ci sia spazio per i soci dell’intero territorio della città di Catania. Ogni socio può avanzare proposte per organizzare una gita o un incontro, per andare in un posto dove è piacevole trascorrere del tempo, per passare nel miglior modo possibile una giornata. La Presidente infatti ha rilevato che in particolare i momenti ricreativi sono molto importanti perché la disabilità visiva può essere causa a volte di solitudine e fare esperienze insieme è un sostenersi l’un l’altro creando occasioni di divertimento e di apertura per conoscersi di più. La Presidente assicura la propria disponibilità all’ascolto di tutti e ribadisce l’impegno intrapreso per un dialogo e un confronto con le altre associazioni che tutelano minoranze e persone affette da disabilità o che vivono in situazione di disagio economico, culturale o sociale richiamando ancora una volta all’unità perché solo insieme si possono affrontare le difficoltà della vita quotidiana.

Ad accogliere il gruppo dei gitanti con affettuosa ospitalità sono stati: il sindaco di Scordia, Francesco Barchitta, con la Protezione civile; il sindaco di Militello, Giovanni Burtone, da sempre vicino all’UICI, uno di famiglia come lo ha chiamato la Presidente Puglisi e come si è riconosciuto lui stesso, sempre impegnato per la comunità e in particolare per le problematiche connesse alla disabilità; il Presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci, che ha assicurato che l’anno prossimo l’organizzazione sarà ancora più attenta alle esigenze di tutti perché ognuno possa godere al massimo della visita, e ha ricordato l’esibizione di Matteo Fisichella, bambino non vedente della sezione UICI di Catania, che ha partecipato alle attività di ippoterapia il 10 maggio mostrando di cavalcare con sicurezza e padronanza.

Grande è stato l’entusiasmo e gratificante in generale l’esperienza: molti hanno goduto della possibilità di avere un approccio diretto con i cavalli (accarezzandoli o montandoli) e di conoscere anche le razze autoctone degli uccelli della Tenuta, tra cui il falco pellegrino. 

Il pranzo, presso l’Azienda agrituristica A casa russa, è stato seguito da balli e karaoke tutti insieme, e dall’esibizione alla fisarmonica del socio di Catania, Orazio Gianguzzo.   

 E' convocato per il giorno 18 maggio 2019, alle ore 09.30, presso la sede della Sezione Territoriale di Catania, sita in via Louis Braille 6, il Consiglio Provinciale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti per discutere e deliberare il seguente ordine del giorno:

Venerdì, 26 Aprile 2019 20:59

Cintura vibrante "Beltmap"

Questionario per la cintura vibrante “Beltmap”

Martedì, 16 Aprile 2019 09:40

Articolo "La Sicilia" del 14 aprile 2019

Articolo pubblicato sulla Sicilia il 14 aprile a firma di Nino Arena

Sabato, 13 Aprile 2019 10:30

Attivazione Servizio Civile Nazionale

Cari Soci, siamo lieti di comunicarVi che la sezione territoriale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Catania ha attivato, a far data dal 25/03/2019, il progetto di servizio civile volontario denominato “Accendi una Luce 2018”.

Il 5 aprile scorso nel salone della sede sociale si è svolta l’assemblea ordinaria della Sezione Territoriale UICI di Catania. All’Ordine del Giorno c’era l’approvazione della Relazione morale e del Bilancio consuntivo della Sezione Territoriale UICI di Catania per l’anno 2018.

Numerosi e numerose i Soci e le Socie che hanno partecipato all’assemblea. Erano presenti anche il Presidente Nazionale prof. Mario Barbuto, la Dirigente Nazionale dott.ssa Linda Legname, il Presidente del Consiglio Regionale UICI Sicilia prof. Gaetano Minincleri con la vice-Presidente Regionale sig.ra Francesca Oliveri e i Consiglieri Regionali sig. Concetto Fascietta e dott. Biagio Rainato, il Presidente UICI di Palermo avv. Tommaso Di Gesaro, il Presidente UICI di Caltanissetta sig. Alessandro Mosca, il Presidente UICI di Enna rag. Santino Di Gregorio con il Consigliere sig. Carmelo Antonio Prestifilippo, la Consigliera UICI di Siracusa dott.ssa Cetty Giannone. Per il Consiglio UICI di Catania hanno preso parte all’assemblea: la Presidente prof.ssa Rita Puglisi, il vice-Presidente dott. Antonio Stoccato, il Consigliere Delegato sig.ra Rosa Lattuga, e i Consiglieri avv. Mattia Gattuso, sig. Ferdinando Gugliemino, dott. Giovanni Pizzino, sig.ra Carmen Romeo (nella doppia veste di Presidente della sezione UNIVOC di Catania). Sono intervenuti inoltre: il Presidente della Commissione Servizi Sociali del Comune di Catania dott. Sebi Anastasi e il Direttore Generale della Stamperia Regionale Braille di Catania dott. Pino Nobile.

Il Presidente Nazionale prof. Mario Barbuto è stato eletto all’unanimità Presidente dell’assemblea e ha designato la Dirigente Nazionale dott.ssa Linda Legname vice-Presidente che ha svolto funzioni di moderatrice. Il Presidente Nazionale ha salutato i Soci e le Socie, si è congratulato per il lavoro che la Sezione Territoriale UICI di Catania svolge e ha anticipato all’assemblea che, in occasione del centenario della nascita dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, l’anno prossimo, le manifestazioni previste cominceranno proprio da Catania. Ha inoltre richiamato l’attenzione sulla necessità dell’impegno e dell’unità per difendere le conquiste raggiunte e per porsi sempre nuovi traguardi, ribadendo che i disabili visivi sono e si sentono “cittadini fra i cittadini”.

La Presidente UICI di Catania prof.ssa Rita Puglisi ha ringraziato i componenti del Consiglio Sezionale, gli impiegati, tutti coloro che a vario titolo collaborano rendendo possibile lo svolgimento delle attività della Sezione inclusi i Volontari del Servizio Civile e dell’UNIVOC e i Soci e le Socie, le Commissioni di lavoro della Sezione, il Personale del Centro di Riabilitazione Visiva, gli Oculisti e Ortottisti dell’Ambulatorio oculistico e dell’Ambulatorio oftalmologico pediatrico, il Responsabile dell’Ufficio tiflotecnico, l’Addetta alla Comunicazione. È con il lavoro di tutti e tutte che la Sezione UICI di Catania ha costruito e costruisce ogni giorno una rete di collaborazioni e assicura un ampio ventaglio di servizi e attività da quelli più consolidati (come i Corsi Braille e di alfabetizzazione informatica) a quelli più nuovi come l’idrostimolazione, non dimenticando di curare l’aspetto ricreativo con gite e manifestazioni culturali.

Il Segretario Sezionale, dott. Claudio Gambino, ha dato lettura della Relazione morale e del Bilancio consuntivo della Sezione Territoriale UICI di Catania per l’anno 2018. La Relazione morale e il Bilancio hanno messo in evidenza l’ampia e variegata attività associativa realizzata nei singoli settori che vanno dal Segretariato Sociale al Servizio Sociale all’Ufficio Tiflotecnico alla prevenzione e alla riabilitazione visiva, all’istruzione, alla formazione, al lavoro, alla collaborazione con l’UNIVOC, alla gestione dei progetti di Servizio Civile Universale, alla gestione del tempo libero, alle attività sportive. Relazione e Bilancio sono stati approvati.

Sono seguiti gli interventi del Presidente del Consiglio Regionale UICI Sicilia prof. Gaetano Minincleri, del vice-Presidente Regionale sig.ra Francesca Oliveri, del Presidente della Commissione Servizi Sociali del Comune di Catania dott. Sebi Anastasi e i saluti dei Presidenti UICI di Palermo e di Caltanissetta, del Presidente e del Consigliere UICI di Enna, della Consigliera UICI di Siracusa. Hanno preso la parola anche numerosi Soci e Socie e una mamma. È stata infine presentata la Carta dei Servizi della Sezione che andrà in stampa a breve.

L’Assemblea ha mostrato il dinamismo della Sezione Territoriale UICI di Catania che trova nell’unità e nella disponibilità all’ascolto di tutti (inclusi suggerimenti e anche critiche, quando ce ne sono) motivo di crescita e di proficuo confronto e scambio.

 E' convocato per il giorno 29 marzo 2019, alle ore 16.30, presso la sede della Sezione Territoriale di Catania, sita in via Louis Braille 6, il Consiglio Provinciale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti per discutere e deliberare il seguente ordine del giorno:

 

Si chiama “IL BUIO È SERVITO Tour…Il gusto non ha bisogno della vista” ed è la settimana per esplorare l’universo sensoriale dei disabili visivi.

L’evento in programma al parco commerciale Centro Sicilia e sostenuto dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Catania (UICI) e dal Comune di Misterbianco prenderà il via sabato 16 marzo e si concluderà il 23 marzo con un vero e proprio ‘pranzo al buio’ di beneficienza che servirà a sostenere le iniziative dell’UICI.

L’attività, ogni giorno, coinvolgerà non solo la clientela del parco commerciale, ma anche i ragazzi delle scuole di Misterbianco che parteciperanno alle ‘merende al buio’: tutte le mattine gli studenti indosseranno una mascherina oscurante e consumeranno la merenda vivendo così una esperienza sensoriale diversa. L’attività sarà replicata nel pomeriggio per i giovani clienti del Centro Sicilia.

Sarà ancora più avvincente ed emozionante l’esperienza del ‘pranzo al buio’ –  in programma sabato 23 marzo a partire dalle ore 12 –  che vedrà coinvolti cinque ragazzi con disabilità visiva che serviranno ai tavoli clienti che a loro volta saranno bendati. I partecipanti comprenderanno come l’olfatto e il gusto aiutino a distinguere le pietanze e, grazie a udito e tatto, la mente sia in grado di elaborare e memorizzare le posizioni di sala, tavolo, cose e persone.

Il ricavato del pranzo sarà interamente devoluto all’UICI di Catania.

Per tutta la settimana sono in programma altre attività dedicate che coinvolgeranno tutti, a partire dallo showdown: una sorta di pingpong misto a biliardino che si gioca con una palla sonora e che sta già appassionando tanti sportivi. Ma ci sarà spazio anche per le nuove tecnologie riservate ai disabili visivi, come le applicazioni per gli smartphone di ultima generazione o il materiale didattico e di uso quotidiano tattile e informatico disponibile negli spazi espositivi del Centro Sicilia.

“Non è una iniziativa come tutte le altre perché punta ad allargare l’orizzonte emotivo di ciascuno. L’auspicio è quello di assistere ad una partecipazione numerosa per contribuire alla causa dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Catania che ogni giorno supporta tantissime persone”, dice Giuseppe Bella, direttore del parco commerciale Centro Sicilia.

Grande soddisfazione è stata espressa dalla Presidente dell’UICI di Catania, Rita Puglisi: “Siamo felici di una iniziativa così significativa per tutta la cittadinanza e in particolare per i ciechi e per gli ipovedenti della nostra città metropolitana perché crediamo che la sensibilizzazione sulla tematica della disabilità visiva più che di parole ha bisogno di incontro e di rapporti nel quotidiano, nella vita di tutti i giorni: scuola, lavoro, svago”.   

L’evento è organizzato nel rigoroso rispetto delle prescrizioni organizzative finalizzate alla più ampia tutela della sicurezza di tutti i partecipanti.

Per tutte le informazioni e per prendere parte alle attività occorre consultare i canali social del Centro Sicilia.

 

 

 

 

In occasione della ricorrenza della Festa della donna, venerdì 8 marzo 2019, nello splendido salone del Polo Tattile Multimediale in via Etnea 602 a Catania si è svolto l’incontro Donne, disabilità e lavoro organizzato dalla Sezione Territoriale dell’UICI di Catania con la Stamperia Regionale Braille di Catania insieme all’Assessorato alla Pubblica Istruzione, Attività e Beni Culturali, Pari Opportunità e Grandi Eventi del Comune di Catania.

Introduce la giornata la lettura di un brano di un sacerdote di Pax Christi sulla discriminazione sulle donne letto da Tiziana Gilletto, attrice e performer.

La moderatrice, Sarah Donzuso, fornisce alcuni dati sulla situazione lavorativa delle donne e delle donne disabili in particolare (relativi all’ingresso nel mondo del lavoro, alle opportunità, alla discriminazione a parità di titoli), dà quindi la parola al Sindaco di Catania, Salvo Pogliese.

Il Sindaco Pogliese sottolinea l’importanza della data dell’8 marzo e assicura che impegno e attenzione per le tematiche riguardanti le donne sono centrali per la sua Amministrazione potendo contare peraltro su una Giunta giovane e dinamica che lavora con serietà e senso di responsabilità anche nel momento di crisi che la città di Catania sta attraversando per assicurare il giusto clima nel contesto lavorativo alle donne che danno prova di efficienza e sono una risorsa che non può essere perduta. Il Comune ha aderito con delibera dell’1marzo u.s. al secondo Manifesto dei diritti delle ragazze e delle donne disabili con un Atto di indirizzo. Infine esprime gratitudine all’UICI e ringrazia la Presidente Rita Puglisi per ciò che viene fatto sottolineando che è proprio nei momenti di crisi che la fiducia è determinante.

Il microfono passa quindi all’Assessore alla Pubblica Istruzione, Attività e Beni Culturali, Pari Opportunità e Grandi Eventi del Comune di Catania, Barbara Mirabella. L’Assessore Mirabella pone l’attenzione sul fatto che importante e determinante è la condivisione delle esperienze per la raccolta di istanze, critiche, input. Assicura che il suo lavoro e quello di tutta l’Amministrazione è volto a rendere meno “imbarazzante” Catania, città dalle grandi risorse che in questo momento sta vivendo un periodo difficile in cui finiscono per emergere forme di violenza di ogni genere. Nonostante il dissesto però la guardia rimane alta. Queste sono state le sue parole a conclusione dell’intervento: “I pensieri ce li mettiamo in testa ogni giorno e facciamo in modo che proseguano”, cioè non si tralascia nessuna istanza, non si trascura nessuna proposta, le idee ci sono e l’impegno è che trovino le gambe per camminare e per diventare azioni. Ha quindi ringraziato l’UICI di Catania e la Presidente Puglisi per gli input che forniscono.

La parola passa all’Assessore ai Servizi Sociali e Politiche per la Famiglia del Comune di Catania, Giuseppe Lombardo, che mette l’accento sulla valenza simbolica, di festa, di riflessione della giornata dell’8 marzo per prendere coscienza e fare memoria della lotta femminista per conquiste sociali, economiche e politiche. Denuncia le inadempienze rispetto alla legge 68/97, auspica che in misura sempre maggiore siano avviati percorsi nelle scuole sulla tematica della violenza sulle donne, ricorda il problema del “Dopo di noi” rinnovando l’impegno del Comune per i disabili al di là del dissesto economico.

La parola passa a Linda Legname, Componente della Direzione Nazionale UICI e delegata del Presidente Nazionale UICI, Mario Barbuto. La Dirigente UICI si dice felice di essere presente all’incontro che affronta una tematica di così alto valore sociale e politico e avvia il collegamento in diretta con Slash Radio. L’Assessore Mirabella collega la diretta di Slash Radio alla pagina facebook del suo Assessorato. Linda Legname legge il messaggio del Presidente Nazionale UICI, Mario Barbuto, che include i saluti e una riflessione sulla tematica dell’incontro soffermandosi sul dato della discriminazione e della violenza che ancora colpiscono le donne e le donne disabili in particolare privandole del giusto riconoscimento che meriterebbero sia come persone che come lavoratrici.

Il Presidente della Stamperia Regionale Braille di Catania e del Consiglio Regionale UICI Siciliano, Gaetano Minincleri, porge un saluto e tributa alle donne il riconoscimento per la loro capacità di fare opera di convinzione e di incidere sulla volontà degli uomini riuscendo spesso ad influenzarli per il meglio.

Si conclude a questo punto il collegamento con Slash Radio e la moderatrice, Sarah Donzuso, passa il microfono al Presidente della Commissione Servizi Sociali del Comune di Catania, Seby Anastasi. Anastasi rileva che nel clima di deriva morale che l’Italia sta vivendo spesso si sentono commenti sessisti e la disabilità sembra sparita dall’agenda nazionale. L’impegno del Comune di Catania è quello di non far toccare le già esigue risorse destinate al sociale.

La moderatrice dà la parola alla Presidente UICI di Catania, Rita Puglisi, che sottolinea il ruolo dell’UICI nella collettività anche nell’ambito delle pari opportunità per le donne e in generale per le fasce più deboli. Nel pomeriggio sono infatti previste 10 visite nell’Ambulatorio di prevenzione oftalmologica pediatrica della Sezione Territoriale UICI di Catania per bambine siriane e donne somale seguite dal Centro Astalli di Catania. La Presidente ha quindi invitato al tavolo Jenny Leotta, giovane socia autrice del libro È una vita che ti sto aspettando, e parla di resilienza, perché le donne devono sempre volgere a proprio favore situazioni che sono spesso del tutto sfavorevoli, devono imparare già da bambine a fare i conti con frustrazioni, discriminazione, sottovalutazione. Tutto questo avviene in ogni ambito di vita e in particolare nel lavoro, settore in cui, se non sempre, molto spesso i successi e gli avanzamenti di carriera di una donna sono attribuiti più al fatto di essere l’amante di qualcuno che a professionalità, preparazione, doti personali. La Presidente Puglisi si augura e augura a Jenny che la scrittura possa diventare per lei un lavoro.

Il Sindaco, i due Assessori e il Presidente della Commissione Servizi Sociali del Comune di Catania vanno via perché devono presenziare ad altre manifestazioni, salutano perciò le persone sedute al tavolo e il pubblico intervenuto.

Viene quindi presentato da Anna Buccheri il libro di Jenny Leotta, È una vita che ti sto aspettando, pubblicato da Youcanprint lo scorso febbraio. Si tratta di un romanzo rosa che rispetta i canoni del genere per quanto riguarda la struttura e la storia rivisitandoli però in chiave contemporanea nel linguaggio e nell’ambientazione. Il libro ha la freschezza tipica delle opere prime; è sincero e vero, emozionante e tenero. Viene chiesto all’autrice se pensa di continuare a scrivere. Jenny Leotta risponde di non sapere se scriverà ancora, ma non pensava di scrivere nemmeno questo libro. Non ci ha creduto finché non ha tenuto tra le mani il volume, materializzazione di quello che aveva scritto al computer. Ha ringraziato la Presidente UICI Puglisi per aver creduto in lei e averle dato la possibilità di presentarlo in occasione dell’8 marzo, ringraziamenti e gratitudine ha rivolto anche a familiari e amici.

È stato un momento molto emozionante e coinvolgente, in cui le parole del libro hanno fatto da cassa di risonanza per sentimenti che ognuno ha nel cuore.

La moderatrice, Sarah Donzuso, ha invitato al tavolo Simonetta Cormaci, Referente per le questioni di genere della Sezione UICI di Catania, per fare il punto sul Manifesto dei diritti delle ragazze e delle donne disabili che aveva presentato l’anno scorso in occasione della Festa della donna.  Il Manifesto è stato scritto da donne disabili e quindi racconta dall’interno la doppia discriminazione alla quale vanno incontro le donne disabili che perciò devono avere più ostinazione e più tenacia. Nel Manifesto si esaminano tutti i campi dell’esistenza. Un particolare spazio è riservato al lavoro, perché il lavoro è fondamentale per la dignità della persona. Tutti devono essere sullo stesso piano, devono poter fare il lavoro che vorrebbero fare e non un lavoro qualsiasi, non accontentandosi di una formazione poco qualificante o limitata. I ritmi del lavoro sono come quelli della politica, costringono le donne a sostenere una fatica maggiore perché caricate anche di compiti di cura che ancora oggi sono per lo più di pertinenza delle donne. Le donne disabili sono sovraesposte alla violenza e alla discriminazione, si dimentica che sono soggetti con pari dignità, portatrici di esperienza e di umanità, capaci di risolvere problemi e di collaborare. È necessaria una maggiore consapevolezza non solo delle donne stesse, ma anche degli uomini.

La moderatrice saluta tra gli intervenuti in sala: il vice-Presidente UICI di Catania, Antonio Stoccato; la Presidente di Terziario Donna Catania, Matilde Cifali; il Segretario Generale UGL Catania, Giovanni Musumeci. Chiede quindi se qualcuno vuole parlare.

Segue un breve dibattito da cui emerge la difficoltà di trovare lavoro per le persone con disabilità, anche se qualche risultato positivo si va registrando come testimonia la Dirigente Nazionale UICI Linda Legname ricordando l’inserimento due anni fa di un ragazzo con Sindrome di Down in una pizzeria.

La moderatrice, Sarah Donzuso, a conclusione dell’incontro, restituisce la parola alla Presidente UICI di Catania Rita Puglisi per un’ultima riflessione. La Presidente svolge una considerazione sul fatto che in un ambiente maschile essere donna non è ancora oggi facile, nel quotidiano sono frequenti violenze verbali e intimidazioni che deludono le donne, le demoralizzano e le intristiscono, invece uomini e donne dovrebbero stare fianco a fianco: il diverso è bello perché si compensa.

Si chiude così una mattinata che ha coniugato la serietà e l’ampiezza degli argomenti affrontati con la disponibilità all’ascolto, con il rispetto dei ruoli e delle posizioni, lasciando il giusto spazio alla passione che deve sempre animare e sostenere le battaglie civili e politiche, intendendo per politica la partecipazione consapevole, matura e responsabile alla vita sociale.

A tutti i partecipanti (relatori, intervenuti, pubblico) sono stati offerti tulipani. Il tulipano è un fiore semplice, coloratissimo, elegante che, a seconda del colore, esprime passione, attenzione, buon auspicio, perdono. È un simbolo e richiede cura e rispetto per sé e per ciò che rappresenta, cura e rispetto che ha richiamato e rivendicato la Dirigente Nazionale UICI Linda Legname.

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